Negli acquisti on-line e in tutti gli altri contratti conclusi a distanza è previsto un diritto di recesso per il consumatore. Il consumatore può revocare il proprio ordine entro il termine di dieci giorni lavorativi dalla consegna della merce.

All’interno dei dieci giorni, il consumatore può recedere dall’ordine della merce senza fornire alcuna spiegazione e senza il pagamento di penalità. Il recesso deve essere comunicato al fornitore a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

La restituzione della merce non comporta automaticamente un valido diritto di recesso dal contratto, a meno che questa possibilità non sia stata prevista espressamente dalle parti nel contratto.

Il materiale reso dovrà essere completo in tutte le sue parti, integro e con imballi originali come ricevuto dal consumatore (in caso contrario andrà a decadere il diritto di recesso).

La spese per la riconsegna della merce gravano sul consumatore.

La merce viaggia ad esclusivo rischio del consumatore.

Sarà nostra cura, infine, restituire il prezzo pagato dal consumatore entro 30 giorni dal ricevimento della dichiarazione di recesso.

Il diritto di recesso è escluso dalla legge nei seguenti casi:
- per l’acquisto o la vendita di oggetti prodotti appositamente o creati personalmente per il consumatore;
- per beni deperibili o che si modificano velocemente;
- per prodotti audio-video o software sigillati che siano stati aperti dal consumatore;
- per servizi che, prima della scadenza del termine per esercitare il recesso, siano stati già eseguiti con il consenso del consumatore.

Attenzione: La vendita a distanza e quindi il diritto di recesso valgono solo per contratti tra un privato ed un operatore commerciale (fattura con codice fiscale). Contratti con puro scopo commerciale (fattura con partita IVA) non sottostanno alla disciplina prevista per la vendita a distanza.